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Questo blog viene aggiornato senza alcuna periodicità, pertanto non può essere considerato un prodotto editoriale.

(¯`·._.·(¯`·._.· [ Sempre ubriaca di malinconia ] ·._.·´¯)·._.·´¯)

`·.¸¸.·´´¯` DONNA. PACIFISTA. ANTICLERICALISTA. LAICA. COMUNISTA. ´¯``·.¸¸.·´
May 09

ÞєÞÞιŋσ

E' nato nella terra dei vespri e degli aranci,
tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare,
la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato,
di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore
e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare
 solo se sei disposto a camminare,
gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..
Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito..
alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati,
ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito,
gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..
Era la notte buia dello Stato Italiano,
quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani,
del corpo di Aldo Moro, l
'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,

contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..
"E' solo un mafioso, uno dei tanti" "
E' nostro padre"
"Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!
Io voglio fottermene!
Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!

IO VOGLIO URLARE!

May 06

REgreD[D]ITI

E’ un’occasione troppo ghiotta per non parlarne. Ormai è cronaca. I redditi di tutti gli italiani sono on line. Gli hacker o i curiosi più svegli e svelti della rete possiedono nel loro hard-disk le copie della perdizione: attenti però, se vi sgamano sò cazzi e potreste essere perseguiti penalmente (fino a 3 anni di reclusione): infatti tutti  coloro che possiedono pezzi più o meno estesi di questi files (quanto mi piace stà parola) devono stare attenti. Al contrario possono crogiolarsi negli allori gli stupratori, i preti pedofili o i picchiatori neofascisti perché nel primo caso “ne siete tanti”,  e il reato cade in prescrizione, nel secondo gli cambiano la parrocchia (con  nuovi  bambini , ovvio), e nel terzo “la morte di quello che avete martirizzato perché non vi ha offerto la sigaretta che tanto bramavate è stata ‘semplicemente’ una lite degenerta”.

Mi domando continuamente perché in Italia funziona così. Cioè, in Svizzera se butti nà carta per terra succede che o ti sanzionano pesantemente o ti rimedi nà giornatina a guardare il paesaggio fuori dalla finestra a strisce. In Italia, ammazzi (letteralmente) e ti difendono pure. Poi vabbè, in Svizzera stè cose non succedono perché trovi secchi dell’immondizia a distanza di mezzo metro l’uno dall’altro. In Italia ci sono situazioni “immondizia” quali Napoli e questo basta a dire tutto.

La procura della Repubblica si preoccupa di indagare e di dire la sua su questi sacratissimi redditi resi pubblici, e non si preoccupa di sanzionare o fare qualche “altolà” al neo presidente della Camera che sui fatti di Verona e Torino dice: “Il caso di Verona è espressione di una "aggressione bestiale di un gruppo neonazista che senza alcun dubbio va  rieducato e messo in galera". A Torino, invece (bandiere di Israele bruciate in pieno centro nella giornata del 1 maggio) è successo qualcosa di molto più grave, perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni violente che cercano una giustificazione con una politica antisionista". A vedere poi se sulla prima affermazione di Fini bisogna crederci o no.

Ergo, secondo questi personaggi qui, una manifestazione è più grave di un omicidio. Volevo fare i complimenti a tutti gli italiani che hanno permesso a questo genere di persone di reinsediarsi, in maggioranza, al governo. Sono troppo incazzata e quindi probabilmente il mio tono sarcastico non si nota, ma spero riesca a trasparire dopo i due punti: FATE SCHIFO. Ovvio che dedico il monito non tanto agli italiani che si sono resi complici della tornata in auge di questi tizi, ma ai tizi stessi. Ovvio anche che sono additabili si quelli che le “pistole” le usano, ma sono lo stesso colpevoli coloro che le “pistole” gliele hanno preparate e gliele lucidano ogni giorno…

Devo fare un attimo di pausa che ho qualche conato di vomito…torno subito

Eccomi. Dopo 20 minuti di vomito sono di nuovo qui. Per tornare alle dinamiche reddituali: mi so’ fattà un po’ di cazzi economici cittadini(lo ammetto c’ho passato tutta la notte su quel  file excelle cò tutti quei numerini) , quindi, con l’ausilio di nomi fittizi:

 

  1. La Libreria di Paperino: Della serie “anche gli sfigati hanno un’opportunità”, quella di Paperino è una libreria storica. Sono anni che va avanti, che ha un’altissima affluenza, che pensava anche di trasferirsi a miglior vita (oddio no), volevo dire in luoghi più spaziosi per accontentare e far fruire meglio la merce agli utenti, perché a Paperino non gliene frega niente degli affitti più alti! L’importante siamo noi, e per quanto siamo importanti se ne frega addirittura di guadagnare solo 24.300 euro all’anno (più dell’affitto dei locali di cui sopra)! E vista l’esiguità del reddito mi fa sorgere spontanea una domanda: Ma Paperino, oltre che sfigato, è anche bugiardo?
  2. Il Supermercato Supersù: Che con le sue 21 filiali distribuite su tutta la provincia, ha un reddito annuo di 40.132 euro. Caro titolare Supersù, all’ingresso/uscita dei suoi stabili sfornaviveri/saponi/carteculo/evidenziatori (perché checché se ne dica i suoi centri sono fornitissimi) posizioni dei raccoglitori per, appunto, viveri/saponi/carteculo/evidenziatori perché, vista l’esiguità della sua dichiarazione dei redditi, noi clienti siamo pronti a supportarla, riversando a Lei parte della nostra spesa. Con 40.132 euro l’anno, e l’alto tenore di vita che sostiene, ci pare impossibile che lei riesca a sopravvivere.
  3. Il Vicino di casa: 7.198 euro annui. E noi che non abbiamo capito fino in fondo i tuoi perché. E noi che siamo dei superficiali. Dannati noi degli interni 1, 3, 4, 5 e 6 che non abbiamo mai accettato che le spese per la manutenzione delle scale ce le fossimo dovute accollare solo noi e non l’abbiamo mai accettato per il fatto che tuo figlio ha addirittura le mutande che costano più della mia retta universitaria e la macchina supermegaultra accessoriata. Ah, se ce l’avessi detto che avevi problemi economici così pesanti ci saremmo risparmiati tante tante tante critiche. Tante tante tante mandate a fare in culo nei tuoi confronti!
  4. I miei: 2.024 euro in più di quelli che sapevo. Per voi niente cinismo o sarcasmo. E’ il caso che mi aumentiate la Paghetta, mendaci generatori di prole!

 

Io comunque rimango buona e il mio salvadanaio l’ho messo a disposizione! Oltre me, tutti coloro i quali vogliano contribuire a risanare le malconce tasche dei miei conoscenti, possono far pervenire la moneta (io mi prendo anche gli spicci e non solo dai 5 euro in su  come ai santuari dove scrivono “offerta libera” e poi “non inserire monete” ) presso il c.c.p. Salvadanaino Porcellino…ovvio che più soldini ci saranno più il salvadanaio sarà pesante e più farà male quando lo darò in testa a stì stronzi (generatori della sottoscritta compresi).

 

E per una volta che c’è stato un esempio di democrazia in questo paese, Churcill ci ricorda che “La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato.”

 

Squattrinata, e ve lo dimostrerò col prossimo 730…

 

Gab

May 02

Mai liberi

Ebbene si! Sono tornata! Non lo so che cosa è successo al mio blog in questi giorni, ma ho rifatto un microgiretto nelle mie opzioni/autorizzazioni e tante altre "oni" concepite nelle viscere del mio spaziettino e adesso tutto sembra tornato alla normalità (sempre se di normalità si può parlare quando si tratta di cose che riguardano i deliri della mia mente).

Quindi, signore e signori, mettetevi l'anima in pace...non sarete Mai Liberi da me (che culo eh?)

Gab
April 24

Ebano...

Ho deciso. Non ho voglia di dire nulla sulle passate elezioni. Almeno qui. Altrove ho già buttato giù un paio di pensieri, ma continuare mi sembra inutile e soprattutto non saprò mai rendere a parole quello che provo. Quello che posso dire è che io, e i compagni, quelli veri, non hanno nulla da rimproverarsi perchè nelle strade, nelle piazze, sulle barricate, in lotta NOI ci siamo sempre stati...gli altri erano troppo impegnati a stare dietro ad una telecamera, a fare la prova luci e farsi ritoccare il phard poco prima di andare in onda...

E soprattutto nessun 13 o 14 Aprile sono così importanti tanto come il 25 Aprile, quando qualcosa accadde per davvero; una giornata che passo sempre in un religioso silenzio interiore, che passo sempre accanto a mio Padre, che mi commuove ad ogni ricordo. E poi. E poi c'è che in questi pomeriggi mi riaffiorano in testa così tanti momenti, ed è in questi pomeriggi così, passati ad ascoltare a ripetizione "Ebano" dei Modena che le tue mani mi mancano così tanto, che sento freddo perchè i tuoi abbracci non mi serrano più, che mi faccio da parte perchè è come se era solo l'appartenerti a farmi sentire vera. viva. Ora mi sento morta, ma domani, almeno domani, tornerò a vivere anche io.


«
 Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome. »
C. Pavese - La terra e la morte,
9 Novembre 1945


« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,
 andate nelle montagne dove caddero i partigiani,
nelle carceri dove furono imprigionati,
nei campi dove furono impiccati.
Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità,
andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »
Piero Calamandrei - Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955

Gab

April 14

In attesa di somatizzare


Dovrò prima o poi produrre un post su questi risultati elettorali.
Per adesso non riesco ad elaborare nient'altro che vada oltre ciò che vedete scritto.

Comunque e per sempre guerrillera!

Gab
April 12

Silenzio Elettorale e altri silenzi

E’ stata una settimana un po’ così. La sera mi mettevo nel letto e faticavo ad addormentarmi. Belli gli istanti di respiro però, parole che accompagnavano il mio assopirsi celebrale e fisico. Un assopirsi che arrivava davvero tardi la notte, ma che quando arrivava era così dolce...

Domani e dopodomani si voterà per le politiche. La gente che gravita intorno al mio seggio elettorale mi minaccia: “se fai come si deve il rappresentante di lista è meglio che cambi residenza”...insomma complimenti per la democrazia agli adepti del Partito Democratico. Vabbè, ma questo è folklore, indice di una pochezza mentale su cui nemmeno si deve tanto stare a dilungare per evitare di tediare chi queste cose le legge, e per evitare di stare a perdere il mio tempo, per carità, manco prezioso...e se non vale nemmeno la pena di perdere del tempo non prezioso capite che il gioco non vale davvero la candela.

Solo che vorrei riportare una lettera aperta che Alex Zanotelli, laureato ad honorem, tra le altre, anche presso l’Università degli studi dell’Aquila, ha inviato a Veltroni il 22 Marzo scorso, in occasione della giornata mondiale dell’Acqua:

“Caro Walter, pace e bene!

Oggi mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta.
Ho esitato molto a farlo proprio perché siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall'enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.
Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi (Kenya ), e hai toccato con mano come «vivono» i baraccati d'Africa.
Davanti a quell'inferno umano, tu hai pianto. Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell'immenso grido di sofferenza umana nell'arena politica. Ora che sei il segretario del Partito democratico, sembra che ti sia dimenticato di quel «grido dei poveri». Non ne sento proprio parlare.
Non chiedo carità (non serve !), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica. E non parlo solo della fame nel mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla !), ma soprattutto della sete del mondo. (Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l'acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando).
Se questo è vero, perché nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell'acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame , domani avremo cento milioni di morti di sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.
Caro Walter, perché quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d'acqua per i poveri? L'acqua è sacra, l'acqua è vita.
Caro Walter, perché non puoi proclamare che l'acqua non è una merce, ma è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l'utente, senza essere Società per azioni?
Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord del mondo come le classi deboli di questa mia Napoli.
Chi dei nostri poveri potrà mai bere l'acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300 per cento, come è avvenuto ad Aprilia?
Caro Walter, sull'acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianeta.
Caro Walter , non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!”

Alex Zanotelli

Ora, Veltrusconi..ehm, Veltroni (o il suo ufficio relazioni pubbliche, visto che dubito sia riuscito a stilare anche una sola riga di risposta di suo personale pugno, non per mancanza di capacià (no?), ma per mancanza di tempo visti gli impegni elettorali) ha risposto:

“Caro Alex,
nella tua lettera ricordi la visita che ti feci, ormai quasi dieci anni fa, a Korogocho. Ricordi le parole e gli sguardi che ci siamo scambiati e l’impegno che presi con te, ma soprattutto con me stesso: non dimenticare. E come avrei potuto dimenticarmi dell’immane sofferenza che mi hai aiutato a toccare con mano? Come tu ben sai, perché altre volte ci siamo incontrati in questi anni, da quel momento, da quel primo viaggio, ho portato la mia allora breve ma intensa esperienza nel continente africano al centro del mio impegno politico.”

...bhè si, centrale...proprio vicino al buco del culo.

La privatizzazione dell’Acqua è il punto del programma del PD che davvero più degli altri mi fa rabbrividire. Il resto dei punti non li ho nemmeno letti perché sarebbe stato bissare un’analisi già effettuata al momento dell’esame dei propositi della PDL.


Domani voglio respirare. Domani sarà bellissimo...e in questa circostanza ovviamente le elezioni non c’entrano davvero un cazzo.

 
Gab

April 07

Diritto_4: Nessuna Schiavitù


 


"Sulla mia schiena è stato tatuato un numero.
La mia catena è come un filo del telefono.
La mia condanna è che se mi fermo mi uccidono."
Daniele Silvestri, Kunta Kinte

Gab
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